Pausa pranzo con la schiscetta: il gusto di mangiare bene e sano

E’ mezzogiorno, l’ora della pausa pranzo si avvicina. Si cerca di fare mente locale dei bar, paninoteche e self-service della zona, magari ne hanno aperto uno nuovo, cresce l’incubo di dover decidere tra un panino imbottito che sa di gomma, un’insalata “plastificata” o un piatto di pasta scotta. Inoltre, basta sforare di qualche minuto l’uscita dall’ufficio e si è anche costretti a ingurgitare il pasto in piedi, come i cavalli. Ciliegina sulla torta, il prezzo. Un pranzo veloce per cinque giorni a settimana ci viene a costare mediamente 300 euro al mese.

E allora che fare? La risposta viene dal popolo milanese e si chiama “schiscetta”. Il termine, ormai in uso in tutta Italia, si riferisce a quel contenitore di alluminio dove un tempo il lavoratore portava il pranzo da casa (in poche parole la vecchia gavetta). Oggi, un po’ per ovviare al carovita e un po’ per mangiare sano, gli “schiscettari” sono diventati moltissimi, addirittura sette italiani su dieci vanno in ufficio con il pranzo pronto.

Ma per prepararsi ogni giorno una schiscetta diversa ci vuole una dispensa ben fornita, un po’ di impegno e tante idee.

Di libri con ricette facili e veloci per cucinarsi un buon lunch box da portarsi in ufficio ce ne sono tantissimi, ma noi di Good Morning Tv abbiamo scelto di parlare della “Schiscetta perfetta. Mi porto il pranzo da casa”  di Alessandro Vannicelli (schisciando) edito da De Agostini.

Alessandro è un giovane pubblicitario che vive a Milano ma è di origini pugliesi. Sì, un pugliese che scrive di schiscette. Lui si definisce il “personal trainer della schiscetta” e la sua missione è di aiutare chi pensa di non avere il tempo o le capacità organizzative e culinarie per godersi delle pause pranzo non solo prelibate, ma anche social, perché la schiscetta va consumata con i colleghi e non da soli davanti al pc.

Tra le ricette consigliate da Alessandro Vannicelli (ce n’è per tutti i gusti e anche per vegani) abbiamo scelto la “Schiscetta Curry di Gamberi al Mango” (curry di gamberi e mango):

curry di gamberi e mango
Schiscetta curry di gamberi e mango

Ingredienti
200 g di gamberoni (anche congelati) oppure 200 g di gamberi rossi (anche congelati)
1 mango maturazione media
100 ml di latte di cocco
1 cipolla bionda
1 pezzo di zenzero grande come metà pollice
olio di arachide qb
4 cucchiai di curry in polvere
1 mazzetto di coriandolo fresco
1 lime
sale e pepe qb

Preparazione
Pelate e tritate finemente la cipolla. Sbucciate il mango e tagliatelo a dadi. Pelate lo zenzero e grattugiatelo in un piattino.
Fate appassire a fuoco dolce la cipolla in una padella con 3 cucchiai di olio. Aggiungete in caso 2 cucchiai di acqua, fino a rendere la cipolla trasparente. Unite sul fuoco in padella lo zenzero e 4 cucchiai di curry, mescolando con un cucchiaio di legno. Lasciate soffriggere ancora per 3 minuti e aggiungete il latte di cocco. Fate cuocere dolcemente il composto per 8 minuti.
Pulite e sgusciate i gamberoni. Mettete i gamberoni in padella con il mango a cubetti e il succo di lime spremuto. Salate e pepate proseguendo la cottura per 6 minuti (la salsa dovrà essere densa e i gamberoni cotti).
Tritate il coriandolo, spargetelo sopra i gamberoni e accompagnateli con del riso basmati bollito.

Nel video i “dabbawala”, cioè  fattorini indiani, che ogni giorno raccolgono più di 200.000 pranzi fatti in casa o nei ristoranti, per poi consegnarli ancora caldi ai lavoratori nell’ora di pranzo.

About Alessandra Gaeta

Giornalista freelance