I comandamenti educativi tramandati dalle nostre nonne fino ad oggi

bambina bionda con spicchio di arancia in bocca

Non parlare con gli sconosciuti, non toccare il coltello, pulisciti la bocca, non dire parolacce, chiedi scusa. Quante volte quando eravamo bambini ci siamo sentiti dire queste frasi e, senza accorgercene, le abbiamo ripetute ai nostri figli. Secondo la pediatra americana, Heather Shumaker, è ora di rottamare alcuni di questi “comandamenti” educativi e sull’argomento ha scritto un libro, “It’s Ok to Go Up the Slide”,  cioè “Va bene arrampicarsi sullo scivolo”, un titolo che già ci fa capire che le nuove regole sull’educare i bambini, oggi, sono ben diverse. Ma qualcuna va salvata.

Regole da rottamare

Chiedi scusa
Educare un figlio vuol dire aiutarlo a diventare autonomo e allora, anziché insegnargli a chiedere continuamente scusa, non sarebbe meglio insegnarli a diventare responsabile delle proprie azioni e ad assumersi il peso delle sue piccole scelte?

due bambine che studiano e mangiano la mela

Non toccare il coltello, e neanche il martello
Il coltello e il martello sono stati il terrore di noi bambini, tant’è che la prima volta che ci è stato concesso di “toccarli”, pur se sufficientemente grandi da evitare qualsiasi incidente, la paura c’era ancora. Nessuno vuole che i propri figli si facciano male, ma è proprio per questo che è importante insegnare loro, fin da piccoli, l’uso di certi utensili, per esempio facendogli tagliare una banana con un coltello da burro. Quando il bambino è il responsabile primario della propria sicurezza individuale, diventa più consapevole dei rischi.

Fai giocare anche gli altri
Quante volte ce lo siamo sentito dire e quante volte abbiamo dovuto dare il nostro gioco a un bambino senza volerlo fare veramente? Per educazione, si sa. Ma sarebbe meglio, invece, che i genitori evitino di fare gli arbitri. I bambini devono imparare da soli a gestire i rapporti con i loro coetanei, a controllare gli impulsi e anche a subire delle prepotenze. Il bimbo che cede spontaneamente il suo gioco quando ha finito, scopre le virtù della generosità e dell’amicizia.

Non arrampicarti sullo scivolo
Spesso i genitori sgridano i figli quando li vedono arrampicarsi sullo scivolo contromano, in parte per evitare litigi tra bambini e le occhiatacce degli altri genitori, e in parte per paura che si facciano male. Ma le esperienze vanno fatte, i bambini devono sperimentare, mettersi alla prova e, udite udite, anche farsi male. Certo, se il gioco si fa molto pericoloso è necessario intervenire, ma l’esperienza è la migliore insegnante.

Non parlare con gli sconosciuti
Terrorizzare un bambino con la storia dell’ ”uomo nero” o lo zingaro che ruba i bambini lo paralizzerà dalla paura quando incontrerà persone nuove, quindi sconosciute. A parte il fatto che bisogna tenere conto che la maggior parte degli abusi nei confronti di minori avviene tra le mura domestiche.

 bambini giocano sullo scivolo

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Regole da mantenere

Aiuta ad apparecchiare
Far parte di una famiglia significa aiutarsi e collaborare, e anche i più piccoli devono imparare a farlo. Apparecchiare la tavola, lavare i piatti o riordinare la cameretta, per i bambini è un modo per sviluppare un senso di appartenenza e del valore di sé , diventando allo stesso tempo coscienti degli altri anziché dare per scontato che tutto gli è dovuto.

E’ ora della nanna
Dormire è importante quando si è piccoli perché aiuta ad affrontare meglio le attività quotidiane, a concentrarsi di più e migliora la memoria. Inoltre il bambino riposato è più tranquillo e a scuola avrà una condotta migliore. Il 30% dei bambini in età pre-scolare dormono 7-8 ore per notte quando ne sono consigliate 10-13.

neonato che dorme

Vai fuori a giocare
Ce lo dicevano spesso i nostri genitori e noi eravamo sempre in cortile o per strada a giocare con gli altri bambini. Oggi, invece, si tende a giocare dentro casa, a stare davanti la tv o un videogioco, a non uscire più così tanto. Questa è una regola da ripristinare perché giocare all’aria aperta sviluppa il fisico e stimola la mente grazie anche all’improvvisazione. I bambini hanno bisogno di sfogare le proprie energie e far sentire le loro voci.

About Alessandra Gaeta

Giornalista freelance