Pokèmon Go: l’assicurazione che ti copre in caso di incidenti causati dal gioco

Che sia una moda o una follia collettiva, il gioco Pokèmon Go ci sta decisamente sfuggendo di mano.

In cosa consiste il gioco: anche se non ha bisogno di presentazioni, il gioco, in breve, consiste nel trovare e catturare più Pokèmon  possibili per poter sfidare in duello altri giocatori (chiamati “allenatori”) e guadagnare medaglie per accedere al livello successivo. Per catturarli bisogna scaricare sul proprio smartphone un’app perchè si sfrutta la realtà aumentata, cioè l’utilizzo della geo-localizzazione e della propria fotocamera, ed è necessario camminare con l’app aperta sullo smartphone, aspettare che compaia un Pokémon e lanciargli una Poké Ball per intrappolarlo.

Proprio perché il gioco necessita di stare con gli occhi fissi sullo schermo del proprio cellulare e si svolge all’aperto, cioè in giro per la città, per le strade, parchi o addirittura nel giardino di casa del vicino, sta diventando molto ma molto pericoloso.

A Baltimora un ragazzo s’è schiantato contro l’auto di due poliziotti, distruggendola. Stava inseguendo un mostriciattolo alla guida della sua auto. Scendendo si è scusato dicendo: “Lo sapevo che era tutta colpa di questo stupido gioco”.
In Florida un uomo ha sparato a due ragazzi “appostati in modo insolito in macchina” all’una e mezza di notte nel suo quartiere perché convinto che fossero ladri, invece stavano solo cercando due Pokèmon rari.
E c’è chi ne approfitta: grazie alla geo-localizzazione, tre ladri (già soprannominati Team Rocket)  derubavano i giocatori con una pistola appostandosi nei Pokestop, luoghi di interesse segnalati dalla app.

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L’assicurazione: i numerosi incidenti stradali che stanno avvenendo a causa di questa follia comune ha spinto una banca russa, la Sberbank, a creare una apposita polizza assicurativa pensata esclusivamente per i giocatori di Pokèmon Go che possa coprirli in caso di incidenti avvenuti esclusivamente durante il gioco. L’assicurazione è al momento offerta gratuitamente come promozione pubblicitaria per la banca (e infatti sta avendo una visibilità altissima), anche se prima di richiederla sarebbe buona regola verificare la normativa sull’acquisto di servizi finanziari all’estero e leggere attentamente le condizioni contrattuali, cosa non facile visto che sono scritte, ovviamente, in lingua russa.

“Come la principale assicurazione sulla vita in Russia, crediamo di dover fare qualcosa per i giocatori di Pokemon Go, il gioco che sta avendo immensa popolarità in questo periodo. Considerato il numero di notizie di incidenti in tutto il mondo, abbiamo creato un prodotto speciale per i giocatori. Quel che è importante per noi è anche che questo permetterà di incrementare la preparazione finanziaria della popolazione, che giocando può familiarizzare con strumenti quali le assicurazioni”, ha spiegato la banca in un comunicato stampa.

Non ci bastavano i già poco confortanti dati degli incidenti stradali del 2015 con un +1,1% rispetto all’anno precedente, ci mancavano anche i Pokèmon come nuovi nemici delle strade.

Sebbene i tecnici di Aci e Istat abbiano più volte ribadito che l’utilizzo del cellulare alla guida sta diventando la prima causa dei sinistri per distrazione (ben tre su quattro) e che l’Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale (Asaps) denunci da anni il rischio da smartphone, gli avvertimenti non sono serviti finora a rendere più prudenti i guidatori.
Sono sempre più numerose le segnalazioni da parte delle forze di polizia di comportamenti anomali fra i conducenti: «Prima che la situazione dilaghi con conseguenze serie e preoccupanti», spiega il presidente dell’Asaps, Giordano Biserni, «chiediamo ai vertici delle forze di polizia e ai sindaci di intervenire con misure che intensifichino i controlli, e al governo con un provvedimento che vieti in modo più severo , rispetto alle previsioni dell’art.173 CdS, l’utilizzo di questo gioco distrattivo quando si è alla guida, prevedendo il sequestro del cellulare per almeno un mese e l’estensione del divieto di utilizzo della app anche dagli accompagnatori all’interno degli abitacoli dei veicoli, oltre che ai pedoni durante gli attraversamenti stradali anche sulle strisce. Chiediamo di inibire il funzionamento della app in Italia durante guida. Si intervenga prima che questa mania dei Pokèmon contribuisca a causare altre vittime sulle nostre strade».

Ma anche se si dovesse vietare il gioco alla guida, vi sembra normale che a Firenze i turisti si siano messi a cacciare Pokèmon dentro gli Uffizi?

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About Alessandra Gaeta

Giornalista freelance