Adolescenti e coma etilico: che cos’è, sintomi e conseguenze, affrontare un’emergenza

la stretta di mano tra madre e figlia ricoverata per coma etilico

7 agosto 2016 – Ostuni: 16enne di Roma in vacanza a Ostuni con la famiglia viene ricoverato in ospedale per coma etilico e con un grave trauma alla testa evidentemente provocato dalla caduta per svenimento

10 agosto 2016 – Brindisi: quattro ragazzine tra i 14 e 16 anni si sentono male durante una festa in spiaggia e vengono portate all’ospedale Perrino di Brindisi per coma etilico

14 agosto 2016 – Trichiana (Belluno): 16enne ricoverato con tasso alcolemico altissimo dopo aver partecipato alla sagra del paese

29 agosto 2016 – Rimini: 13enne in coma etilico dopo la festa sulla spiaggia

29 agosto 2016 – Chiavenna: ragazza 15enne portata al pronto soccorso in codice rosso per intossicazione etilica

Può bastare per giustificare quella mamma dell’Ohio che tre giorni fa ha postato su Facebook le immagini, criticate da molti utenti, della figlia 15enne intubata a causa di un coma etilico, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi del cosiddetto “binge drinking”, cioè l’assunzione smodata di alcol?

Protagonista di questo ennesimo gioco alcolico tra giovani è Ryleigh Payton, un’adolescente come tante che si fa convincere a partecipare a un festino con le consuete “penitenze” a base di shot di vodka e simili.
Non abituata a bere alcolici, la ragazzina si sente male e perde conoscenza. E’ stata trovata in terra con la bava alla bocca e il vomito nei polmoni. Portata in ospedale, i medici le trovano un tasso alcolico di 2,8 grammi di alcol per litro di sangue (negli adolescenti il coma può scattare quando si raggiungono i 2,5 grammi per litro).
Dopo 14 ore in bilico tra la vita e la morte Ryleigh riapre gli occhi, non è più in pericolo di vita anche se la prognosi rimane riservata per la gravità della situazione. E’ a questo punto che la madre dell’adolescente, Melissa Aho, decide di postare quelle foto su Facebook accompagnate da un disperato appello rivolto a tutti, ragazzi e genitori, affinché nessuno si debba trovare un giorno a trascorrere il suo stesso incubo e a rischiare la vita in maniera così assurda:
il post di Melissa su Facebook

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Ma cos’è il coma etilico? Quali sono i sintomi e quali conseguenze comporta? E come si può soccorrere qualcuno che è in coma etilico?

Il coma etilico è un’intossicazione acuta da alcol. Secondo il sito Alcolismo.Info si raggiunge quando i livelli di alcolemia raggiungono i 4 grammi per litro di sangue, ma si tratta di una soglia indicativa perché dipende dall’età della persona e dai soggettivi gradi di tolleranza all’alcol (corredo genetico, peso, abitudine al bere e condizioni di salute).  Negli adolescenti, per esempio, il coma può scattare quando si raggiungono i 2,5 grammi per litro, mentre nei bambini il livello è di 2 grammi/litro.

In un’intervista (ilfoglio) il medico e psichiatra Federico Tonioni ha descritto così i sintomi del coma etilico: «Respirazione lentissima, meno di otto respiri al minuto, alterazioni cardiache significative, incoscienza, vomito, temperatura del corpo abbassata, zero risposta a qualunque stimolo».

Essendo una vera e propria emergenza sanitaria, è necessario chiamare il 118 per un rapido ricovero al pronto soccorso, ma nell’attesa dell’ambulanza Tonioni consiglia di far stendere la persona se vuole dormire, fare circolare l’aria, aiutarla a vomitare se ne ha bisogno, coprirla se ha freddo, spogliarla se ha caldo, farle compagnia e non lasciarla da sola.

Ma prevenire è sempre meglio che curare, perciò ben venga il post di Melissa Aho e che possa essere condiviso su più bacheche possibili per far capire ai giovani che la “vita non è un gioco”.

About Alessandra Gaeta

Giornalista freelance