Norberto Confalonieri: insulti su FB per quanto sembrerebbe abbia fatto

Confalonieri, ortopedico di fama, accusato di corruzione

Norberto Confalonieri, direttore della divisione Ortopedia e Traumatologia all’ospedale Gaetano Pini di Milano, è stato arrestato con le accuse di corruzione e turbativa d’asta. Secondo i pm Giulia Perrotti, Maria Letizia Mannella ed Eugenio Fusco, Confalonieri, fra il 2012 e il 2015 avrebbe «costantemente asservito la sua funzione agli interessi di società fornitrici di protesi ortopediche», Johnson & Johnson Medical e B. Braun Milano. In cambio avrebbe ricevuto contratti di consulenza occulti e altre utilità materiali, estese anche ai suoi familiari. Altre cinque persone sono state colpite da misure interdittive.(Secolo d’Italia)

Appena uscita la notizia sulle pagine di Facebook è cominciata l’azione denigratoria di questo chirurgo ortopedico. Le indagini sono in corso, il medico è agli arresti domiciliari, ma noi, frequentatori del social lo abbiamo già condannato.

Chiaramente il mondo dei social è libero di dire e pensare ciò che vuole, ma la cosa che un pochino mi preoccupa è questa:

Cosa succederebbe se alla fine il GIP verificasse l’innocenza del dott. Confalonieri? Tutti coloro che si sono scagliati contro di lui cosa farebbero? Gli chiederebbero forse scusa? Chi poi pagherà i danni e soprattutto con quale faccia il medico tornerebbe ad operare?

Non vogliamo assolutamente difendere il medico anche perché non abbiamo alcun elemento per farlo, quello che però vorremo fare è semplicemente puntare il dito contro la rabbia con cui oggigiorno, tutti noi, cavalchiamo le notizie e ci accaniamo verso altri nostri simili.

Aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso, dopodiché avremmo tutto il diritto di manifestare il nostro “schifo”, la nostra disapprovazione, ma fintanto che non viene emessa una sentenza di colpevolezza, sarebbe più giusto, da un punto di vista umano cavalcare la presunzione di innocenza.

È chiaramente un mio pensiero non tanto nei confronti del dott. Confalonieri, quanto nei confronti di tutti coloro che hanno subito errori giudiziari e hanno pagato con la vita l’infondatezza delle accuse. Ricordo come se fosse ieri il caso di Carlo Guida, stimato chirurgo plastico romano, che negli anni ’70 venne accusato di aver rifatto il volto a un terrorista. A causa dei vari processi, da cui poi uscì innocente, perse il lavoro e si ammalò fino a morire. A nulla valsero le varie manifestazioni di stima “post mortem”, era impossibile riportarlo in vita.

Volevo semplicemente ragionare con voi su quanto accaduto al CTO di Milano.

Qualche altro articolo che segue il nostro ragionamento:

Il “mostro” da sbattere in prima pagina stavolta è un chirurgo

«Confalonieri è innocente non uno spezzafemori…»

 

About Leonardo Aberti

Del 1956, libero professionista che ama la comunicazione sopratutto via web. TRAINER emozionale, opinionista e innovatore