Boom Party: le feste liceali a base di alcol e hashish

bicchiere superalcolico

Si chiamano “Boom Party” e in effetti sono delle feste bomba a base di alcol, hashish, marijuana, MDMA e ketamina.

I Boom Party sono popolarissimi tra gli adolescenti e molto pubblicizzati sui social, in modo particolare su Facebook e Istagram, ma dopo il servizio di Striscia la notizia c’è da avere paura. E molta anche.

Il giornalista di Striscia, Max Laudadio, si è recato a una di queste serate con una telecamera nascosta e ha ripreso dei ragazzini, tutti minorenni, mentre bevevano superalcolici (ovviamente vietati a loro per legge). «Se sei al tavolo chiedi un bicchiere e te lo danno», dice una ragazzina al giornalista con nonchalance. Nessun controllo quindi. Neanche su hashish, marijuana e sulle altre droghe sintetiche molto pesanti come MDMA e ketamina che girano dentro e fuori il locale. Inconsapevoli delle conseguenze a cui potrebbero andare incontro, questi giovani mischiano alcol a droghe per cercare lo “sballo” a tutti i costi. Un’incoscienza che a volte si paga anche con la vita. Nel video di Striscia a un certo punto si vede un quattordicenne in preda a spasmi: «Allora è il mix, non dovevi fumarci sopra», commenta un’amica.

Video di Striscia su tgcom24: tgcom24

Lo sappiamo tutti che i minori usano “rubare” le bottiglie di alcol da casa, nasconderle da qualche parte fuori i locali e bere di nascosto con la scusa di uscire a prendere un po’ d’aria. Ma nel video è evidente che l’alcol viene tranquillamente ordinato all’interno del locale. Ma com’è possibile che nessuno controlla i documenti?

Il divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni stabilisce che:

  1. Chiunque vende bevande alcoliche ha l’obbligo di chiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto, l’esibizione di un documento di identità, tranne che nei casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia manifesta.

  2. Salvo che il fatto non costituisca reato, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro a chiunque vende o somministra bevande alcoliche ai minori di anni diciotto. Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro con la sospensione dell’attività per tre mesi.

Vediamo qualche dato. Secondo l’ultimo rapporto ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs) del 2016 che ha coinvolto 35 Paesi europei e un totale di 96.043 studenti:

  • In Italia, ad aver bevuto alcolici almeno una volta nella vita è l’84% degli studenti. Il consumo corrente di alcolici ha interessato invece il 57% e il 34% ha riportato episodi di ‘binge drinking’ (5 o più bevute in una singola occasione).

  • Nel nostro paese la sostanza illecita più diffusa tra i giovani è la cannabis, con una percentuale ben più alta rispetto al resto d’Europa (27% contro il 16%). Il 5% degli studenti riferisce di aver provato NPS (Nuova Sostanza Psicoattiva) almeno una volta nell’ultimo anno, attestandosi l’Italia al sesto posto su 35 Paesi europei.

E i genitori cosa possono fare?

Il dottor Oliviero Facchinetti, psicologo e psicoterapeuta, sul suo sito (facchinetti.net) dà alcuni consigli ai genitori e scrive:

Prima di iniziare con vostro figlio il discorso sulla droga è necessario che tra di voi ci sia una certa confidenza. La reazione di vostro figlio dipenderà in larga parte dal modo in cui voi affronterete l’argomento.

  • Informatevi prima di tutto sull’argomento, in modo da sapere bene ciò di cui state parlando. Quali sono le informazioni più aggiornate sull’argomento? Quali sono le droghe più comuni e quali i loro effetti? Il Servizio di Informazione sulla Droga e l’Alcol fornisce opuscoli con informazioni sulle droghe più comuni.
  • Cercate soprattutto la comunicazione ed evitate il terzo grado. Un interrogatorio non vi darà certo delle risposte. Anche nel caso trovaste della droga nella camera di vostro figlio, potrebbe appartenere a qualcun altro. Non andate alla ricerca di droga – il prezzo da pagare a causa di una perdita di fiducia sarà di gran lunga maggiore dei vantaggi apportati da qualsiasi cosa troviate.
  • Cercate di affrontare la discussione in un momento in cui entrambi siete in uno stato d’animo favorevole. Trovare un momento di intimità. Potrebbe essere per esempio mentre siete in macchina da soli e lo state accompagnando da qualche parte, ma evitate la discussione se siete in ritardo o di corsa.
  • Dite qualche cosa che possa introdurre l’argomento in un modo semplice, per es. “Ultimamente non mi sembri più te stesso. Poi dirmi come ti senti?”. La maggior parte dei ragazzi vi diranno quello che sta accadendo se lo chiederete al momento giusto, se non temeranno punizioni e se vi considerano un amico, una persona che li ama.
  • Cercate di rendergli facile confidarsi con voi. Cominciate parlando di qualcun altro che conoscete, in modo che vostro figlio si renda conto che siete disposti ad ascoltare e capire. Potreste dire per esempio: “Una mia amica mi ha raccontato che sua figlia fuma spinelli. E’ molto preoccupata. Tu che cosa ne pensi?” (Allo stesso modo a volte gli adolescenti cercano di sondare il terreno parlando di un amico quando invece si tratta di loro stessi – fate attenzione a come reagite!)

 

About Alessandra Gaeta

Giornalista freelance