Mangio la bottiglietta dell’acqua e aiuto l’ambiente

Potrebbe essere una realtà non così lontana quella di potersi mangiare la bottiglietta dell’acqua e aiutare di conseguenza l’ambiente, visto che ogni anno finiscono in mare oltre 8 milioni di tonnellate di plastica.

L’idea è venuta a Rodrigo Garcia Gonzalez, Pierre Paslier e Guillaume Couche, tre giovani ingegneri che vivono e lavorano a Londra e che hanno inventato “Ooho”, una sorta di uovo pieno d’acqua (o di un’altra qualsiasi bevanda) il cui guscio è composto da una membrana gelatinosa che oltre a trattenere i liquidi, è anche commestibile. Tutto questo in nome di un ambiente senza più plastica.

Realizzata con un polimero sintetico ricavato dalle alghe, questa capsula trasparente avrebbe un costo di produzione nettamente inferiore a quello delle bottiglie in plastica o di vetro e potrebbe essere un’ottima soluzione alternativa di imballaggio, ecosostenibile, per confezionare acqua, bibite gassate, alcolici e persino prodotti cosmetici. Realizzare un singolo “Ooho” costa solo 2 centesimi.

Per ora, però, “Ooho” sembra essere perfetta per dissetarsi durante la partite di calcio o le maratone, ma potrebbe essere utilizzata anche nei grandi eventi all’aperto come, per esempio, i concerti.

La start up Skipping Rocks, grazie al crowdfunding, al momento sta raccogliendo il secondo round di finanziamenti per circa 500 mila euro. Obiettivo dei fondatori è quello di arrivare sul mercato del largo consumo entro il 2018.

Ma i dubbi su come questo materiale possa sostituire le bottiglie di plastica rimangono: voi la mettereste in una borsa o in uno zaino? E sul sedile della vostra auto?

Guardate il filmato:

Dpssier: dossier Ohoo

 

About Alessandra Gaeta

Giornalista freelance

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