Blog da Gran Canaria: la mia esperienza con le banche spagnole, la migliore è la CAIXA!

puerto mogan gran canaria

Ritorno sull’argomento “vita alle Canarie” dopo un po’ di tempo ma a seguito di nuove esperienze, che potrebbero risultare utili!

La prima, di cui parlo oggi, riguarda le banche spagnole, che mi hanno comunque molto deluso nel loro complesso a partire dal Banco Santander, che dovrebbe essere la più importante, ma da me già esclusa prima di partire dall’Italia in quanto, avendo appreso dell’esistenza a Milano di una filiale o di un ufficio, telefonai per chiedere alcune notizie e informazioni in vista del mio trasferimento! Non ebbi però modo di scambiare nemmeno una parola, poiché una sgarbatissima impiegata troncò ogni discorso, dicendo che loro trattavano solo rapporti commerciali tra imprese o qualcosa di simile e mise giù il telefono senza darmi modo di chiedere alcunché!

Venuto a Puerto Rico, rimaneva quindi la scelta tra la Caixa e la BBVA, ma io scelsi subito la prima in quanto c’era (e c’è) una gentilissima impiegata che parla l’italiano ed io avevo necessità di potermi spiegare, poiché in Italia mi dilettavo a seguire l’andamento del mercato azionario (mia passione fin da ragazzo!) ed avrei voluto continuare a farlo per piccoli investimenti ogni tanto nei momenti negativi della Borsa sul presupposto che prima o poi si ritorna sui massimi e, nel frattempo, con azioni sicure (come ENI, Assicurazioni Generali, Poste italiane e poche altre), si ottiene un ottimo rendimento del 5% circa!

Compresi, peraltro, subito che in realtà per loro erano cose abbastanza difficili ed incomprensibili per non essersi mai interessati a movimenti del genere ma, tutti pieni di buona volontà e desiderosi di rendersi conto di tali novità, si informarono in direzione e mi prospettarono i costi per questo tipo di operazioni, che risultarono però ben più alti che in Italia con notevoli difficoltà per di più di manovra perché si trattava di azioni italiane! Ed appresi anche che le obbligazioni se di banche od enti italiani di un rating non abbastanza alto (esempio quelle dell’UBI) potevano essere solo vendute e mai acquistate!

Fu così che qualche tempo dopo, parlando con amici importanti  del posto, appresi che loro si appoggiavano a una Agenzia BBVA di Meloneras (banca che mi si diceva essere la seconda di Spagna per importanza!) dove per di più avevano come amico il direttore. Così mi feci presentare a lui e chiesi le stesse notizie sul mercato azionario italiano e i costi di eventuali operazioni, ricevendo un’ottima impressione di quel direttore e le più ampie assicurazioni e relative spiegazioni sulle modalità delle procedure in modo da poter operare con loro molto più facilmente ed a costi molto ma molto inferiori!

Non voglio tediarvi con nozioni tecniche ma vi dico solo che, senza purtroppo riflettere su tante cose e nonostante per me la pur non breve distanza da casa, chiarii la situazione alla Caixa che, sempre con estrema sensibilità e gentilezza, dichiarò di rendersi conto del tutto e così cambiai banca, trasferendomi alla BBVA.  Con l’aiuto di un’amica che mi faceva da interprete, qui ebbi la sorpresa di apprendere che, al contrario di tutte le assicurazioni ricevute, almeno in quella banca non esisteva anzitutto collegamento con la Borsa di Milano (erano previste quelle delle più strane nazioni ma l’Italia no!) e che non avrei mai potuto quindi operare, come mi era stato garantito, io su Internet e nemmeno attraverso il telefono con un promesso broker , perché in tal caso i costi sarebbero stati elevati e il collegamento avrebbe potuto essere anche complicato e difficoltoso!

Per cui, trattandosi di titoli azionari italiani (attenti a questa precisazione!), avrei potuto operare solo tramite quel direttore, previo appuntamento e se lui libero e non in giro presso clienti! Magari, poi, con la necessità di un interprete e senza la certezza quindi di procedere con rapidità ad eventuali compravendite! A parte la distanza da casa!!!

Compreso il guaio fatto, ho fatto marcia indietro e chiesto di nuovo di ritornare dalla BBVA alla Caixa! Con l’amara sorpresa: 1) di vedermi fare addebiti enormi e assurdi, mentre il tutto nulla mi era costato quando dalla Caixa ero passato alla BBVA; 2) di sentirmi dire che ciò era previsto nelle carte che io avevo firmato senza leggere, fidandomi di quanto già avvenuto gratuitamente con la Caixa e del fatto di avere in BBVA un direttore “amico” (e che faceva anche il mio “amico”) ma soprattutto convinto che le regole bancarie fossero uguali per tutte le banche!

Attenti, quindi, in conclusione a non fidarvi di amici degli amici, che si dichiarano per di più vostri amici; alle pazzesche difficoltà gestionali di qualsiasi tipo di titolo italiano; alle regole molto poco chiare, pur se prospettate in modo convincente, della BBVA, che va assolutamente esclusa come banca di riferimento poiché le condizioni che dichiara sembrano solo a prima vista buone mentre dopo ci sono le amare sorprese! Ciò mentre la Caixa si è dimostrata sicuramente la banca migliore e più seria, cui si aggiunge, in Puerto Rico, la presenza di quella validissima impiegata che parla italiano e che quindi è il miglior tramite per qualsiasi necessità senza pericoli di sorta dovuto alla non perfetta conoscenza della lingua spagnola.

About Alessandra Gaeta

Giornalista freelance

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