Allerta della regione Lombardia: attenzione alla pianta che ustiona la pelle, la Panace di Mantegazza

panace di mantegazza

La Panace di Mantegazza (nome scientifico Heracleum mantegazzianum) è una pianta bellissima, molto grande, capace di raggiungere anche i due metri e mezzo di altezza. Fiorisce una sola volta e poi muore. I suoi meravigliosi fiori bianchi sono un’attrazione irresistibile per chi ama la natura, ma sono pericolosissimi.

Questo tipo di Panace produce dei furocumarinici tossici (sostanze organiche naturali generate da alcune piante come meccanismo di difesa dai predatori) che, se si viene a contatto con la pianta e ci si espone al sole, provocano arrossamenti, rash cutanei, bolle, vesciche e ustioni molto gravi alla pelle, con lesioni anche permanenti. Se una piccola quantità di linfa di questa pianta entra negli occhi si rischia una cecità anche permanente.

Questa sostanza tossica si trova nelle sue foglie, nei fiori, nel tronco, nella radice e anche nei suoi semi.

La Panace di Mantegazza arriva dal Caucaso e fu portata la prima volta in Europa nel 1817 dagli inglesi che la piantarono all’interno dei Kew Botanic Gardens di Londra. Cresce soprattutto in zone di montagna e in Italia è possibile trovarla in Veneto, Trentino, Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria occidentale e in Lombardia (l’Orto Botanico di Bergamo la segnala nel Bresciano, nella Bergamasca e in Valcamonica).

La Regione Lombardia ne ha fatto addirittura oggetto di un’allerta a tutte le Asl. Ultimamente sono arrivate segnalazioni anche dal Sud Italia.

Essendo molto pericolosa è importantissimo avvertire il Comune di dove è stata avvistata.

Se dovesse essere avvistata in luoghi frequentati dai bambini, gli esperti raccomandano di eradicarla per evitare che qualcuno la possa toccare, ma è necessario utilizzare non solo dei guanti e degli abiti adatti per proteggere tutto il corpo e il viso, ma anche degli occhiali protettivi a mascherina. L’ideale poi sarebbe bruciare la pianta dopo averla rimossa o consegnarla ai servizi di incenerimento rifiuti.

Se invece si è entrati a contatto con la pianta, lavarsi con acqua e sapone e non esporsi al sole per alcuni giorni o settimane. E’ l’esposizione ai raggi del sole che fa comparire gravi infiammazioni. In ogni caso è bene parlare con il proprio medico e recarsi al pronto soccorso.

Come riconoscerla: a differenza della Heracleum sphondylium, cioè della Panace Comune (vedi foto), il colore delle foglie della Panace di Mantegazza è verde chiaro brillante tendente al giallo con profonde lobature e segmentazioni. Il tronco è peloso, molto spesso e robusto, simile a quello del carciofo, con striature rosso scuro. A differenza di quella comune, è una pianta molto grande e l’involucro a forma di enorme uovo che racchiude i fiori, nel momento della fioritura rimane attaccato alla base e tende ad appassire (vedi video).

About Alessandra Gaeta

Giornalista freelance

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