Dal blog di Gran Canaria: lo strano caso del sistema sanitario canario

Mi rendo conto che sono trascorsi quasi 20 giorni dal mio ultimo scritto sul blog! In realtà tutto è dipeso particolarmente dall’essermi dovuto impegnare (ed ancora non è finita!) per la mia salute a causa di una improvviso ed inopinato calo di pressione!

Ne parlo qui perché ritengo importante che tutti sappiano come, a mio avviso, “non” funziona il sistema sanitario spagnolo, fino a prova contraria che spero di avere mercoledì!
Già alcune stranezze in occasione delle analisi del sangue e dell’urina, disposte dal mio medico ufficiale in occasione della prima visita, mi avevano lasciato perplesso dopo che avevo dovuto prendere un appuntamento a distanza di circa una settimana se non di più (!?!) per questi esami. Non è come in Italia che si può andare la mattina a fare il prelievo senza appuntamento.
Recatomi, quindi, sempre al Centro de Salud di Puerto Mogan all’ ufficio “appuntamenti” (una stanza dove, con la ricetta del medico per quanto in essa previsto; o per la tua richiesta di una visita col tuo medico, un gentilissimo impiegato ti riceve i giorni dispari e provvede), mi è stata consegnata una bustina asettica contenente una di quelle provette piccolissime usate dai medici quando ti prelevano il sangue. Contenitore che invece serve per le urine!
L’esito dell’esame sarebbe stato consegnato al medico (cosa, però, dettami non subito ma quando sono andato dopo qualche giorno per il ritiro!) con il quale dovevo prendere, quindi, un nuovo appuntamento! Preso per telefono dal mio solito angelo custode, che mi ha ancora una volta accompagnato per le mie difficoltà di lingua, abbiamo avuto la sorpresa di non trovare il mio medico bensì, credo, una sostituta, che mi ha dato una copia delle analisi in cui era stata riscontrata una grave mancanza di ferro! Motivo per il quale, non so perché (e nemmeno la mia accompagnatrice lo ha capito!) ha disposto una coprocoltura.
Nuova visita all’apposito ufficio ed appuntamento per mercoledì 24 maggio con consegna di una nuova busta asettica.
Nessuna cura per ora per la grave carenza di ferro, la sostituta non ha dato alcun peso al mio stato di salute.
In proposito comunque, prima di andare avanti, dovete sapere che io ho sempre avuto, a dire dei vari medici, un problema per la pressione minima alta, curata però tranquillamente sia a Roma che a Monza, con la sola differenza che a Roma il cardiologo, quando veniva il caldo, mi diminuiva la dose mentre a Monza il medico, sostituita una delle medicine, non ha attuato alcuna riduzione col caldo! Ma io mi sono trovato sempre bene in entrambi i casi! Fissata quell’ultima visita, di cui ho parlato, per il martedì, era però accaduto che il venerdì precedente, andato a Vecindario per la fisioterapia e sentendomi “strano” ed un po’ giù di corda, ho chiesto alla mia bellissima fisioterapista se poteva farmi misurare la pressione; operazione subito effettuata da una dottoressa con l’uso di un nuovo (per me, almeno) semplice aggeggio automatico applicato al polso, che ha determinato una minima a 67 ed il consiglio di prendere qualche caffè!
Chi mi conosce non avrà dubbi sul fatto che, già al ritorno, io mi sia recato subito in farmacia a comprarlo, avendo conferma nei giorni a seguire di una pressione minima sempre su limiti a me sconosciuti (65/70) e necessità di caffè (che, forse, mi comporta l’insonnia più volte manifestata!) o zucchero o sale, con cibi per di più idonei alla carenza di ferro! Per caso, proprio il giorno della visita dal medico nel pomeriggio tardi, poche ore prima di andare mi era sembrato di aver avuto un rialzo eccessivo di pressione, per cui ho riferito alla dottoressa la cosa e l’ho misurata innanzi a lei col mio apparecchio, che dava 85/130 mentre quella rilevata da una sua assistente con l’apparecchio auricolare usuale per i medici dava 65/110! Senza batter ciglio; senza eccepire o consigliare alcunché; senza collegare eventualmente il fatto con la carenza di ferro (sarà così?); senza consigli nemmeno su modifiche della cura che le risultava dal computer; affermando che, QUINDI (!), dovevo considerare una differenza di 20 in meno su quanto segna il mio apparecchio (assurdo però, poiché continuo a rilevare la minima di 65/75, per cui dovrei ritenerla a 45/55 sempre, cioè, in pericolo……di svenimenti, il che non è!) e che potevo andare lì a farmi controllare la pressione anche tutti i giorni!!!!
Poiché da alcuni giorni si sono aggiunti alcuni dolori alle ossa inspiegabili, ho deciso ed ho fissato un appuntamento con un cardiologo a pagamento presso l’Hospital Clinica Roca di San Agustin poiché quello della Clinica San Roche di Meloneras poteva ricevermi solo il 6 giugno! Mercoledì cercherò di capire come funziona la possibilità di avere un proprio medico privato a pagamento da poter consultare ed incontrare ad ogni occorrenza e non dopo 15 giorni! E forse, se non convinto, andrò anche dal cardiologo della Roche; ma farò in particolare di tutto per riuscire ad avere nominativi anche di un internista e di altri specialisti bravi e competenti!

Trovo, infatti, assurdo che il medico assegnatomi (chiaramente del tipo di quello nostro di famiglia) non possa essere incontrato in qualsiasi momento ma solo su appuntamento a distanza di una decina di giorni! Se uno sta male, va portato solo a un pronto soccorso? DEVO CAPIRE!

 

About Alessandra Gaeta

Giornalista freelance

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WordPress spam blocked by CleanTalk.