Ai nastri di partenza IL PROGETTO S.C.U.O.L.A. la galassia del FairPlay!

COS’È IL PROGETTO S.C.U.O.L.A. 

Il Progetto S.C.U.O.L.A., un acronimo in cui si è voluto unire lo SPORT ai valori primari in esso contenuti (Sport Corretto Unito Onesto Leale Atletico), si pone come strumento di dialogo e di confronto con le nuove generazioni soggette, ora come non mai, ad una serie di spinte contrapposte che rischiano di destabilizzare i riferimenti propri di un modello di vita eticamente corretto.  Diventa così importante stimolare le giovani generazioni a confrontarsi con la cultura del rispetto delle regole e della salute, dell’integrazione, della solidarietà e soprattutto della non violenza. 

Un percorso condiviso con le scuole, le famiglie e le Istituzioni civili e sportive, rivolto ai ragazzi tra gli 8 ed i 13 anni, usando come strumento didattico lo sport ed i suoi valori di riferimento. 

Nel Progetto S.C.U.O.L.A., quindi, i valori di un sano sport si fondono con quelli etici dell’amicizia, della famiglia, del rispetto di sé e degli altri, stimolando i ragazzi a far parte di una cittadinanza attiva e solidale. 

APERTURA ALL’INTEGRAZIONE CON ALTRI PROGETTI ESISTENTI 

Il Progetto S.C.U.O.L.A. è aperto al confronto e all’integrazione con progetti già avviati dalle Federazioni sportive, dalle Istituzioni civili e da Partner privati nella logica della più ampia collaborazione e del rispetto dei ruoli. 

Le diverse culture sportive e i differenti metodi didattici possono integrarsi tra loro ottimizzando lo sforzo comunicativo per essere più efficaci nei confronti dei ragazzi. 

A questo fine il Progetto S.C.U.O.L.A. mette a disposizione i suoi personaggi, l’esposizione museale ed i suoi strumenti didattici, che – su richiesta – potranno essere adattati e/o integrati. 

QUALI SONO GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO 

Il progetto si pone come obiettivo quello di far confrontare i ragazzi, attraverso la metafora dello sport, con temi legati alla legalità, all’inclusione sociale, alla non violenza, alla difesa dei principi etici, dirigendoli verso un modello virtuoso di cittadinanza attiva. 

Le aree di confronto che il Progetto S.C.U.O.L.A. propone nel suo percorso sono dei contenitori valoriali: 

  • Rispetto delle regole – mirato a far emergere l’importanza in uno Stato di Diritto delle norme che lo regolano, rivolte alla tutela delle libertà e delle garanzie personali che altrui.
  • Rispetto delle differenti culture e delle diversità, siano esse politiche, religiose, fisiche o afferenti al sesso – teso ad educare al dialogo culturale ed alla comprensione delle diversità; al rispetto dei più deboli, dei ragazzi con disabilità contribuendo a sensibilizzare le nuove generazioni verso un modello di società più solidale.
  • Rispetto della propria salute – per rispettare il proprio corpo attraverso uno stile di vita sano, dove lo sport ed una corretta alimentazione rappresentano i presupposti per un futuro più armonioso
  • Impegno – per portare i ragazzi ad una riflessione allargata sull’importanza dell’impegno, il sacrificio, la forza di volontà in ogni occasione della vita, perché servono per raggiungere i piccoli traguardi quotidiani ma anche i grandi obiettivi del futuro.

IL COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE 

Il Progetto S.C.U.O.L.A. si rivolge anche alle famiglie. Il ruolo dei genitori è importante nel processo di crescita e educativo dei propri figli. E’ importante stimolare un dialogo valoriale genitore-figlio che rischia di essere penalizzato dai ritmi sempre più frenetici del quotidiano. Solo attraverso un percorso in cui anche i genitori sono protagonisti, l’azione didattica acquista maggior forza e consente di agire con maggiore dinamicità, confrontandosi con i ragazzi in un ambiente familiare.

IL SOSTEGNO AI BAMBINI DI UNICEF. 

Il Progetto SCUOLA vede protagonista, oltre all’ASI, anche UNICEF con l’obiettivo di promuovere una raccolta solidale, con il coinvolgimento attivo dei ragazzi, a sostegno di altri minori in difficoltà.

Anche i ragazzi possono essere protagonisti di questo complesso passaggio storico fornendo il loro contributo di impegno per coetanei meno fortunati di loro e maggiormente bisognosi.

Un impegno che si concretizzerà nella produzione da parte dei ragazzi, all’interno della scuola, di oggetti, disegni e creazioni artistiche che stimoleranno una raccolta solidale volontaria, tra le stesse famiglie, studenti ed insegnanti il cui ricavato sarà devoluto a UNICEF.

COME SI DECLINA IL PROGETTO S.C.U.O.L.A. 

Diversi gli strumenti ideati per comunicare con i ragazzi:

  • Il linguaggio del fumetto, attraverso la creazione di personaggi creati esclusivamente per questo progetto, protagonisti di divertenti storie valoriali;
  • Un libro “Alla scoperta del Fair Play” ideato su base didattica e ludica, organizzato rispettando specifiche aree di riferimento valoriali, contenitore di giochi, storie a fumetti, aneddoti, curiosità e quant’altro possa stimolare l’attenzione dei ragazzi su questi temi;
  • Delle schede didattiche interdisciplinari, integrate nel programma didattico, destinate agli insegnanti, per fare lezione in classe stimolando al dialogo ed alla riflessione gli alunni.
  • Il gioco del G.O.A.L., un percorso ludico che mette a confronto squadre di ragazzi in una sfida etico-valoriale tutta da vivere;
  • Un sito web, con informazioni, giochi, notizie, attualità;
  • Un blog (Pallard.blog) attraverso cui i ragazzi possono continuare a comunicare. Uno spazio destinato al confronto diretto con articoli, commenti, riflessioni da parte degli stessi ragazzi. Uno strumento, questo, che consentirà di allargare il target di riferimento anche a i ragazzi più grandi, quelle delle medie superiori, nel contesto dei progetti di Alternanza Scuola Lavoro.
  • Una pagina facebook, (Cornelius Pallard e la Galassia del Fair Play) destinata ai ragazzi dell’ultimo anno delle medie, che coinvolge anche quelli delle medie superiori. Uno strumento inclusivo, moderno, volto a stimolare un confronto di idee, sano e civile.
  • Una mostra storica sul calcio, dalla fine del 1800 ad oggi, divisa per isole dei valori che accompagnerà gli studenti in un percorso ricco di storia, aneddoti, imprese e valori.

IL METODO DIDATTICO UTILIZZATO 

Il Progetto S.C.U.O.L.A. propone un modello formativo, ludico-didattico, che rende la figura del bambino centrale nella relazione con gli insegnanti, i genitori e le Istituzioni stesse.

Aprire una finestra sul mondo dei ragazzi in età compresa tra gli 8 e i 13 anni, significa entrare nel loro mondo, nel loro linguaggio e coinvolgerli in attività che stimolino la loro curiosità e tengano sempre alta la loro attenzione. Questo significa coinvolgerli in prima persona in un percorso ludico che possa diventare anche sana competizione e divertimento. All’interno delle diverse attività, senza estremizzare i concetti, si confronteranno in un viaggio fatto di gesti, parole, immagini, in grado di trasmettere quei passaggi etici e valoriali formativi per una crescita consapevole ed equilibrata. Quindi imparare giocando e divertendosi, in un contesto ludico e gioioso in cui sono coinvolte tutte le diversità che il mondo della scuola propone, dalle differenze religiose e culturali all’ integrazione, al rispetto delle disabilità e della persona in generale. Il calcio – e lo sport in genere – che non può avere una funzione esclusivamente sportiva, diventa così veicolo preferenziale per questo nuovo percorso formativo, facendo leva sulla sua storia, il suo linguaggio, i suoi valori. L’impostazione giocosa e sperimentale dell’insegnamento, unita al necessario profilo storico e sociale, con la guida dell’insegnante, mira a mettere al centro del progetto l’alunno e recuperare attraverso un’attività che considera “familiare”, vicina a sé ma comune a tutti, la sua stessa dimensione nel contesto sociale in cui lo studente vive.

Come percepisce il singolo valore lo studente? Cosa conosce, cosa ignora? Quali sono le sue aspettative? Come percepisce il singolo valore all’interno del gruppo in cui è inserito?

Sono tutte domande a cui dare delle risposte cercando di avvicinare, i ragazzi ai valori etici senza farli calare dall’alto con insegnamenti difficili e noiosi, formule “fatte”, ma situazioni reali da cui possa scaturire una riflessione personale.

Si punta sull’importanza della progettazione, mirando ad un ambiente didattico stimolante, con percorsi didattici variegati aperti e giocosi, che parta dall’alunno, cioè dalla sua situazione iniziale (di carattere non solo cognitivo ma anche socio – relazionale, in base all’ambiente di appartenenza).

LA DIFFUSIONE NELLE SCUOLE – ANNO SCOLASTICO 2017/2018

 

Il diario della scuola Morosini a Milano

Nell’anno scolastico 2017-2018, attraverso il sostegno dei partner istituzionali patrocinanti e il rapporto direttamente instaurato con le scuole, saranno coinvolti in varie regioni italiane circa 50.000 alunni. La fase di start up inizierà da settembre 2017 e coinvolgerà i primi 2000 bambini tra Roma, Milano e Macerata.

Ne stiamo parlando con alcune compagnie di assicurazioni, con la mobilità elettrica, con intermediari assicurativi interessati a partecipare al progetto. Siamo comunque aperti a prendere in considerazione tutti coloro che in qualche modo hanno a che fare con il mondo dei bambini e delle scuole per far sì che il progetto diventi un grande progetto.

Chiunque fosse interessato potrà contattare ASI – Associazioni sportive sociali italiane per avere qualsiasi informazione aggiuntiva o per far parte degli sponsor dell’iniziativa.pixe

 

 

 

About Leonardo Aberti

Del 1956, libero professionista che ama la comunicazione sopratutto via web. TRAINER emozionale, opinionista e innovatore

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