Cosa NON bisogna scrivere su Facebook e perchè

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Con Facebook “il mondo è più connesso e più aperto” ha sempre sostenuto Mark Zuckerberg.

Ed è vero, ma non bisogna dimenticare che tutta questa apertura che ci regalano i social network è comunque da utilizzare con le dovute precauzioni.

Ci piace condividere foto, notizie su di noi, scrivere dove siamo e con chi, raccontare i nostri pensieri e curiosità della nostra vita, insomma, ci piace aggiornare il nostro status molte volte al giorno, ma ci sono cose che sarebbe meglio tenere per sé. Ecco un elenco.

La data di nascita completa: scrivere la propria data di nascita su Facebook significa sì ricevere tanti calorosi messaggi di auguri ma si dà anche al malintenzionato un elemento importante. I ricercatori della Carnegie Mellon University, una delle più prestigiose in America, avvertono che si può facilmente risalire al codice fiscale di qualcuno se si conoscono luogo e data di nascita. Beth Givens, executive director della Privacy Rights Clearinghouse, non ha dubbi: pubblicare queste notizie è come dare a un ladro la password della propria situazione economica. Per cui, invece di mettere la data completa ed esatta, sarebbe bene variarla un po’. E per gli auguri di compleanno, pazienza.

La posizione geografica attuale: ogni volta che su Facebook un utente posta un aggiornamento, si viene a conoscere anche il luogo di dove si trova la persona in quel momento. Questo può essere una carta in più per i ladri per sapere se siamo lontani da casa e quanto siamo lontani. Meglio quindi cambiare le impostazioni di privacy del proprio profilo.

L’indirizzo, il numero civico della propria abitazione: perché mettere su un social l’indirizzo di casa? Gli amici, quelli veri, sanno già dove abitiamo e gli unici sconosciuti interessati a conoscere esattamente la via e il numero civico di dove risiediamo sono i delinquenti. In più, anche i criminali come noi fanno uso di strumenti come Street View di Google.

Foto della casa: si fa in buona fede e senza pensare alle conseguenza, magari scattando semplicemente una foto al proprio cane in salotto o in cucina, ma spesso si vedono su Facebook foto degli interni delle nostre case.  Questo è un grande rischio perché il delinquente potrebbe carpire informazioni importanti su di noi, le nostre possibilità economiche, guardare se ci sono oggetti di valore e sapere anche in che angolo della casa sono. Insomma, gli stiamo semplificando il lavoro.

Ferie e programmi per le vacanze: “Sono in ferie dal 1 agosto per ben tre settimane, non vedo l’ora di scappare dalla città!” oppure “Parigi, stiamo arrivando, sabato si parteeeee!”. E poi la foto delle nuvole dal finestrino dell’aereo, dell’atterraggio, di noi felici nella camera d’albergo, eccetera eccetera. Neanche a dirlo, non si fa! Aspettiamo di rientrare dalla vacanza per mostrare ai nostri amici tutti i luoghi meravigliosi che abbiamo visitato. Non c’è niente di meglio per un ladro di sapere che avrà molto tempo a disposizione per svaligiarci casa.

About Alessandra Gaeta

Giornalista freelance

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